La pratica è il centro dell’immagine.

Il lavoro si concentra sui processi che precedono e seguono lo scatto: il tempo, la materia, l’attesa, il gesto tecnico. L’immagine non è considerata come esito finale, ma come traccia di un percorso.

L’uso dell’analogico non risponde a una logica nostalgica, ma a una scelta consapevole di rallentamento e sottrazione. Attraverso procedure ripetitive e tempi non comprimibili, il fare diventa linguaggio e struttura narrativa.

Sviluppo, errore, controllo e sospensione convivono nello stesso spazio visivo.
Il lavoro non cerca di spiegare, ma di costruire una condizione di osservazione in cui lo spettatore possa confrontarsi con il tempo dell’immagine.

Carosello Continuo con Lightbox

"Il mio lavoro è un gioco, un gioco molto serio."

Carosello Continuo con Lightbox